| Preparazione
Abbrustolite le fette di pane (casereccio è l'ideale) sul fuoco o sulla griglia.
Intanto scottate i pomodori in acqua bollente; pelateli e tagliateli a cubetti.
Adagiateli in una terrina con l'aggiunta di trito d'aglio, un pizzico di sale, una spolverata di origano e qualche foglia di basilico spezzettata e con abbondante olio e lasciatelo riposare per almeno 1 ora.
Il pane ormai abbrustolito, è pronto per essere condito con il preparato di pomodoro e cosparso di olio a crudo.
FELLARUSC LUCANA (BRUSCHETTA BIANCA)
Ingredienti:
- 4 fette non sottili di pane casereccio
- 2 spicchi d'aglio
- sale
- olio extravergine d'oliva. Preparazione
Mettete sulla brace o sulla griglia le fette di pane e strofinatele, ancora calde, con l'aglio.
Conditele con sale e abbondante olio extravergine d'oliva.
STOCCAFISSO ALLA VICENTINA
Ingredienti per 4 persone
- 800 g. stoccafisso
- 350 g. cipolle
- 1 spicchio d'aglio
- poco prezzemolo
- sale, farina, formaggio
- 1 lt. d'olio extra vergine di oliva
- 1/2 lt. latte
Preparazione
Battere lo stoccafisso e tenerlo a lungo a bagno nell'acqua corrente, anche due giorni. Sgocciolarlo, togliergli le spine, lasciando però la pelle che rende più vellutato e consistente il sugo; tagliarlo a pezzi abbastanza grossi. Tritare finemente 4 cipolle, mescolandovi uno spicchio d'aglio e un po' di prezzemolo. Soffriggere questo trito in 3 bicchieri circa di olio di oliva; quando la cipolla è imbiondita, aggiungere lo stoccafisso, passato in un miscuglio di farina e formaggio grattugiato. Rosolare leggermente, salare e coprire a filo con il latte intiepidito ed il resto dell'olio di oliva leggermente riscaldato. Ora inizia la lunga cottura a ebollizione appena accennata. Lasciare sul fuoco 4 ore, smuovendo di tanto in tanto il tegame ma senza mescolare. Servire con il suo sugo.
RICETTA TOSCANA
Alcuni usi e costumi dell'antica gente che preparava in cucina i buoni piatti toscani, attraverso la storia, sono giunti fino a noi. Per lo più si tratta di piatti di una semplicità e di una bontà eccezionali.
In alcuni casi sono giunti a noi con nomi esotici, dopo essere stati apprezzati ed adottati anche da altri popoli. Ad esempio, Caterina de' Medici, andando sposa ad Enrico secondo di Valois, portò con sè a Parigi cuochi e tradizioni culinarie della propria regione. E cosi' le pezzole della nonna sono diventate le crepès; la zuppa di cipolle si è trasformata in soupe aux oignons; il lesso rifatto con le cipolle è tornato da noi come francesina..
"Mangiari" che in un primo momento si sono affermati come piatti di fattoria per poi diventare il mangiare abituale di tutta la gente dei campi. Nel modo di mangiare dei mezzadri, dei braccianti agricoli e dei fittavoli l'olio d'oliva era già considerato un alimento di valore, da utilizzare solo come condimento a freddo, demandando allo strutto il ruolo di ingrediente utilizzato dalle massaie per cucinare . Da tale concezione si è affermato un piatto tipico toscano servito ancor oggi qual'è la PANZANELLA:
Si prendono delle fette di pane scuro raffermo, si bagnano in acqua, si strizzano e vi si mescolano foglie di basilico spezzettate, cipolla tagliata finissima, pomodori a fette, piccoli spicchi di uovo sodo, sale , pepe.. e abbondante olio extravergine di oliva ( di frantoio).
Si mette in frigorifero per un paio di ore e quando si toglie, e solo allora, vi si unisce poco aceto di vino ed ancora qualche foglia di basilico.
E' possibile aggiungere qualche pezzetto di acciuga disliscata, capperi, olive..
Nasce un piatto semplice ma fresco e pieno di colori, ideale da servire nella stagione calda. |