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Speciale “Mosca 2018”: un vero nemico per qualsiasi uliveto

La mosca dell’ulivo: come combatterla

L’agricoltura biologica non ha come principio solo quello di non utilizzare principi attivi di sintesi, ma di dover utilizzare strategie ben definite cercando di alternare l’utilizzo dei diversi preparati ed intercalarli e alternarli a tecniche agronomiche per domare le popolazioni di patogeni e stimolare la biodiversità.
L’utilizzo di fitofarmaci in maniera continuativa può stimolare l’induzione di fenomeni di resistenza e tolleranza.
Di seguito un elenco dei principali metodi di cattura massale e di principi preventivi e curativi che potrebbero esser alternati per diminuire l’infestazione dacica.
Questi principi possono essere utilizzati anche in agricoltura integrata per abbassare e/o contenere le popolazioni daciche.

Esemplari di mosca (femmina e maschio)
Esemplari di mosca (femmina e maschio)

Metodi preventivi di cattura massale

• DESCRIZIONE ECO-TRAP

Formulazione: esca pronta all’uso ad azione insetticida per il controllo della Bactrocera Oleae
Principio attivi: 1,7 – Dioxaspiro [5.5] undecano (feromone sessuale): g 0,1; Deltametrina g 0,019; cofurmulanti (Bicarbonato di ammonio) q.b. a g 100
Classificazione CLP: sensibilizzazione acuta, pericolo acuto per l’ambiente acquatico
Registrazione del Ministero della Salute: n. 11107 del 29.11.2001
Confezioni: cartoni da 100 pz. (non vendibili singolarmente)
Requisiti: possesso dell’abilitazione all’acquisto e vendita di prodotti fitosanitari (patentino)
Seguire le norme di smaltimento.

Eco trap con alcune “vittime”!
Eco trap con alcune “vittime”!

• DESCRIZIONE FLYPACK

Formulazione: esca pronta all’uso ad azione insetticida per il controllo della Bactrocera Oleae
Principio attivi: Deltametrina pura g 0,02125; proteina idrolizzate g 3,57; cofurmulanti q.b. a g 100
Classificazione CLP: sensibilizzazione acuta, pericolo acuto per l’ambiente acquatico
Registrazione del Ministero della Salute: n. 16 del 02.11.2017
Confezioni: cartoni da 70 pz. (non vendibili singolarmente)
Requisiti: possesso dell’abilitazione all’acquisto e vendita di prodotti fitosanitari (patentino)
Seguire le norme di smaltimento.

• DESCRIZIONE SUPER COLOR

Formulazione: pannello in polipropilene flessibile spalmato di un’apposita colla entomologica
Principio attivi: nessuno
Classificazione CLP: non prevista
Registrazione del Ministero della Salute: non prevista
Confezioni: cartoni da 10 pz. (non vendibili singolarmente)
Requisiti: libera vendita (no patentino)

A questi interventi preventivi di cattura massale vanno alternati interventi adulticidi.

Interventi adulticidi

Alla comparsa dell’adulto intervenire con Spinosad + esca proteica localizzata (Prodotto Spintor Fly o similari).
Lo Spintor Fly viene impiegato alla dose di 1 l/ha diluita in 4 litri di acqua. Distribuendo solo 5 litri di soluzione per ettaro si riducono i tempi di applicazione, i consumi di acqua e i costi di distribuzione (autorizzato anche in Agricoltura Biologica).
Trattare possibilmente la sera. La persistenza del prodotto è di circa 10 giorni.
In caso di forte infestazione della Mosca Olearia, al fine di aumentare l’effetto abbattente contro gli adulti, si può aggiungere allo Spinosad del Piretro Naturale.

Prodotti repellenti

Il rame, al pari di altri prodotti quali la calce, il caolino, il silicato e l’estratto di aglio, sembra inoltre avere un effetto repellente tale da indurre la mosca a non ovideporre sulle olive trattate.
Il rame può svolgere un ruolo di contenimento nei confronti della mosca dell’olivo, agendo come inibitore delle simbiosi batteriche. La metodica più efficace prevede interventi molto tempestivi, già a livelli di infestazione attiva inferiori al 5% con elevate dosi di rame.
Per una buona copertura delle olive e affinché il rame esplichi la sua doppia azione, repellente e battericida, occorrono dosi di rame non trascurabili.
Il caolino, invece, creando una pellicola sul frutto, lo rende inospitale per Bactrocera oleae. Un effetto meccanico utile poiché non fitotossico né con particolari conseguenze sulla restante fauna e flora dell’oliveto, ed inoltre senza effetti per la salute dell’uomo visto che il caolino può essere facilmente lavato in frantoio prima della molitura.
L’utilizzo di caolino in giornate molto calde può essere molto utile per riflettere la luce solare. Riflettendo i raggi infrarossi, abbassa la temperatura della pianta e migliora la fotosintesi. Inoltre, riducendo l’evapotraspirazione, riduce il fabbisogno idrico dell’olivo.
Il caolino possiede un’elevata miscibilità con i prodotti fitoiatrici, spesso gli olivicoltori utilizzano una miscela di rame e caolino per massimizzare l’effetto contro la mosca delle olive. Il caolino crea una barriera fisica contro la mosca che, attraverso i chemiorecettori, individua una sostanza estranea evitando di deporre. Il rame ha anch’esso un potere lievemente repellente ma soprattutto agisce in contrasto ai batteri simbionti della mosca delle olive. Questi batteri aiutano la mosca a “digerire” il nutrimento e, quindi, un’azione battericida/batteriostatica nei confronti di questi simbionti può aumentare la mortalità dell’insetto.
Si ricorda, che le tecniche di cattura massale danno un buon risultato se eseguite su superfici di vaste dimensioni e con l’ausilio del monitoraggio dei tecnici.
ll monitoraggio della popolazione della mosca delle olive va eseguito con l’aiuto delle trappole: possono essere utilizzate sia trappole cromotropiche, che attirano solo con il colore entrambi i sessi, oppure trappole attivate con il feromone sessuale che attrae solo i maschi. Le trappole vanno posizionate da giugno, in numero di 3 per ettaro, e vanno controllate settimanalmente contando il numero degli adulti che vengono catturati; è possibile anche distinguere i maschi dalle femmine in quanto queste ultime hanno l’addome più grosso, rotondeggiante che termina con l’ovodepositore che è simile a un pungiglione.
I dati che man mano vengono raccolti servono a valutare l’evoluzione della popolazione e individuare il periodo di maggiore presenza della mosca ed eseguire il trattamento al momento più opportuno. Oltre a controllare le trappole, alla comparsa delle prime catture di adulti e quando le olive sono nella fase di ingrossamento o indurimento del nocciolo – cioè quando hanno raggiunto dimensione e consistenza della polpa tali da essere suscettibili all’attacco – è necessario procedere al campionamento (100 olive per ettaro prese a caso da diversi alberi e in diversi punti della chioma) per valutare l’effettivo livello di infestazione, rappresentato dalla percentuale di olive attaccate.
Grazie a tutti questi dati il tecnico riesce a calibrare la migliore strategia di intervento.
Pertanto, in linea di massima si possono prevedere 3 posizionamenti scalari di trappole per la cattura massale, in corrispondenza dei tre picchi di fecondazione dell’insetto, ed in base alla presenza dacica andare a eseguire gli interventi adulticidi o ovocidi o larvicidi chimici.
In questo modo l’intervento è limitato solo in condizioni di forte innalzamento dacico.

Natascia Riggi – agricoltura.fvg@gmail.com

Effetti sulla drupa
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