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Blending Experience

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Ecco cosa vi suggeriamo di provare in questi giorni di Olio Officina 2016: realizza il tuo olio e portalo a casa

Sono in programma, oggi e domani, 23 gennaio, una serie di incontri e degustazioni, con momenti di approfondimento dedicati alla nobile arte del blending, così da consentire ai partecipanti di Olio Officina 2016 di vivere in prima persona un’esperienza sensoriale, culturale e creativa unica, a partire dalla materia prima olio extra vergine di oliva.

Dopo il positivo riscontro della passata edizione di Olio Officina Festival, si torna a parlare di blend, felice espressione in lingua inglese che tradotta in italiano suona meno attraente, dovendo ricorrere alla parola “miscela”. Eppure l’Italia si è imposta all’attenzione dei mercati internazionali proprio per la sua capacità di realizzare i blend. Rendere peculiari e unici gli oli, personalizzandoli secondo la propria visione di olio. È questo l’obiettivo degli incontri.

Sabato 23 gennaio – Ore 10.00

Blendmaster all’opera. La realizzazione di un blend

Sono quattro gli oli che vengono degustati in purezzza, prima di procedere con il blending. Quattro oli di differenti provenienze. Oli prodotti in Italia, Spagna e Greca, tutti della nuova campagna olearia.

Ore 14.00

Blendmaster all’opera. La realizzazione di un blend

Nel corso di tali momenti, i partecipanti – guidati da Giovanni Zucchi, amministratore delegato e blendmaster di Oleificio Zucchi, affiancato per l’occasione da un’altra blendmaster, Francesca Tiberto – hanno la possibilità di imparare a creare un proprio blend personale a partire dai vari oli extra vergini di oliva a loro disposizione.

Presso la Libreria del Festival, collocata nei chiostri di Palazzo delle Stelline, vi sono copie del libro di Giovanni Zucchi, L’Olio non cresce sugli alberi. L’arte del blending: come nasce un olio di grande qualità, edito da Fausto Lupetti, un viaggio nell’universo poco conosciuto della filiera degli oli da olive e nelle competenze multidisciplinari – a metà tra scienza, esperienza sul campo, sapere alchemico e intuito creativo –, utile strumento per guidare i blendmaster nella propria professione.

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