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Il naso, le donne, l’olio, i venti

L’Associazione delle Donne dell’Olio ha proposto attraverso una originale performance di Alissa Mattei a Verona, in occasione del Vinitaly, un nuovo approccio sensoriale per valorizzare i molteplici profumi e sapori con cui si contraddistinguono gli oli extra vergini di oliva. Cosa hanno a che fare gli oli ricavati dall’oliva con i venti? A prima vista nulla, e invece no. Alissa Mattei, una delle più apprezzate analiste sensoriali del nostro Paese – nota anche all’estero per la sua capacità di cogliere ogni sensazione all’assaggio dell’olio – ha ripresentato a Verona, in occasione del Vinitaly, presso Confagricoltura al padiglione C stand 8 del Sol alcune curiose degustazioni di oli extravergine di oliva in abbinamento con i venti. Proprio così: con i venti.

Un successo davvero unico, che ha visto l’esordio ufficiale a Olio Officina Food Festival, a Milano, sul finire di gennaio. Un esperimento riuscitissimo che non poteva certo passare inosservato, e infatti anche a Verona ha attratto l’attenzione di molti consumatori.

Le degustazioni in particolare sono rispettivamente dedicate allo Zefiro, al Maestrale, al Libeccio e al Levante. E’ la rosa dei venti, in cui vengono messe a confronto in parallelo le diverse tipologie di olio.

Alissa Mattei, membro dell’associazione nazionale delle Donne dell’Olio, ha voluto rendere partecipi  i consumatori di un approccio più informale e attrattivo. Le performance si sono svolte nello spazio eventi di Confagricoltura al Sol.

Lo Zefiro – spiega la Mattei – è un vento delicato: è la brezza estiva che ti accarezza il volto e ti fa sognare, proprio come gli oli freschi, mandorlati, con note di pomodoro ed erbe selvatiche. Sono oli perfetti per essere abbinati a piatti di pesce, crostacei, insalate e carni bianche.

Il Maestrale, che è il vento che viene da nord est, è un vento dalle mille sfumature, a volte teso, a volte leggero. In associazione di senso, gli oli che assomigliano al Maestrale sono quelli in cui all’olfatto domina la nota della la foglia e al gusto quella del carciofo e della mandorla. Sono oli morbidi e puliti, eclettici e profumati, ideali con verdure grigliate, paste, carni suine, pesce azzurro e molluschi.

Poi c’è la forza del Libeccio, un vento unico e invadente, che arriva da sud ovest e che si ritrova idealmente nei profumi di oliva matura e nel gusto accentuato di mandorla degli oli intensi, amari e piccanti, che ben si adattano alle carni rosse, alla cacciagione, a zuppe di verdure e legumi.

Infine c’è il Levante, un vento che viene dall’est, tipicamente estivo, dolce e deciso, proprio come il carattere delle donne, le quali saranno per l’occasione le interpreti della degustazione, con una rappresentanza dell’Associazione delle Donne dell’olio. Certi oli che si associano al levante sono simili a quelli che sanno d’erba, piacevolmente profumati e dolci, con una leggera sensazione piccante. Sono oli perfetti con piatti di verdure, carni bollite e maionese.

Tutte le donne sono invitate, naturalmente, e chi lo vorrà potrà anche iscriversi all’associazione nazionale delle donne dell’olio.

Info: www.donnedellolio.it

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